• Perché è importante donare il plasma?
    Alcune sostanze ottenute dal plasma e le loro funzioni principali:
    Albumina: trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive.
    Immunoglobuline: sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con diversi agenti estranei all’organismo, o dopo vaccinazioni.
    Fattori della coagulazione (VIII e IX): sono fondamentali per i pazienti affetti da emofilia A e B.
    Inoltre circa il 20% del plasma viene utilizzato per uso clinico, cioè trasfuso direttamente al paziente, il restante 80% viene inviato all’industria per la lavorazione e l’ottenimento degli indispensabili plasmaderivati


  • Donare è doloroso? 
    No.
    Donare sangue è una cosa totalmente diversa rispetto a ciò che molti si immaginano. Quando si dona il proprio sangue la parte più dolorosa (se è lecito parlare di dolore) è la lieve punzione che viene fatta sul dito. La goccia di sangue così prelevata consente di determinare il tasso di emoglobina; si tratta di una misura importante che permette di accertare l’idoneità alla donazione. L’inserimento dell’ago nella vena e la donazione vera e propria sono invece indolori.


  • Perché non si può donare sangue prima dei 18 anni?
    Bisogna avere la maggiore età in quanto, dal profilo giuridico, la donazione di sangue è un intervento medico.

  • Perché bisogna compilare un questionario ogni volta?
    Il questionario e le domande complementari poste oralmente dal personale medico sono necessari per appurare qual è lo stato di salute del donatore. Queste indagini sono indispensabili, in quanto volte a tutelare tanto la salute del donatore quanto quella del ricevente. Il questionario comprende perciò anche domande relative ad eventuali malattie recenti o ad operazioni imminenti.
    Le domande relative ad alcuni aspetti molto personali delle abitudini di vita (rapporti sessuali a rischio, uso di sostanze stupefacenti) sono molto importanti e necessitano di risposte estremamente veritiere. Queste domande non vengono poste con l’intento di invadere la vita privata e il diritto alla riservatezza del donatore, ma per garantire una maggiore sicurezza trasfusionale. Infatti i test sierologici per i virus dell’epatite B e C, per il virus dell’AIDS e per la sifilide, eseguiti in fase precoce di infezione, possono non identificare la presenza dell’agente infettante.

  • Per le donne (già soggette alla perdite del ciclo mensile) donare sangue non è dannoso?
    La donazione di sangue per le donne non ha alcuna controindicazione. Tuttavia in virtù delle perdite legate al ciclo mensile le donne in età fertile possono effettuare solo un massimo di due donazioni di sangue intero l’anno. Il monitoraggio costante della emoglobina, effettuata prima di ogni donazione, e del ferro, tutelano la salute delle donatrici. Le donne risultano essere particolarmente “adatte” alla donazione di plasma in aferesi che non incide assolutamente sui globuli rossi ed il ferro.